Il fascino dei diamanti
 
Eureka
è il nome che venne dato ad un sasso stranamente brillante, trovato nel 1866 nell’argine ciottoloso dell’Orange  River in  Sud Africa.  Un ragazzo a nome  Erasmus Jacobs si imbattè nell’anomalo sasso lucente, colpito da quella stranezza , pensò di raccoglierlo e portarlo a casa, nella propria fattoria. Dopo circa un mese Erasmus mostrò il ciottolo lucente ad un suo vicino un certo Schak van Nierkek.  Questi colpito da tale bellezza si mostrò interessato all’acquisto dello stesso. La madre di Erasmus rifiutò il pagamento  donando spontaneamente  il sasso al vicino Nierkek. Il sasso in questione  era un diamante giallo del peso di 21 carati. Eureka fu il primo diamante trovato in Sud Africa, la prima gemma di quel minerale che aprì un epoca di stravolgimenti economici, politici, sociali. Dopo differenti cambi di proprietario oggi l’Eureka è un diamante (tagliato in forma rotonda) ha un peso di 10,73 carati, fu acquistato dalla De Beers nel 1966 ed esposto in mostra al Diamond Pavilon di Johannesburg. Successivamente la De Beers donò questa storica gemma al Parliament of South Africa che tutt’ora ne risulta proprietario. Nonostante sia di qualità non eccelsa e di grandezza alquanto piccola per un diamante famoso, l’ Eureka è una gemma che possiede  elevatissima fama,  in virtù di questa fama il suo valore viene stimato oggi intorno ai 10 milioni di dollari. Sono in molti ad essere convinti che  un eventuale asta per la vendita della pionieristica gemma, ritroverebbe  il citato valore  superato ben oltre le  dieci volte. Ne consegue che per molti esperti questa gemma varrebbe ben oltre i 100 milioni di dollari. Mi chiedo a quanti di noi farebbe piacere (e tanto comodo) ricevere un disinteressato e cosi piacevole dono di tale apprezzabile bellezza e tanto utile valore.
(articolo di Francesco Romano - perito in preziosi e gemmologo)

Il taglio del diamante
Nella lavorazione del diamante si possono distinguere diversi processi: scissione o segatura della gemma, scissione delle facce, taglio e raffinamento. La scissione migliore della gemma è quella su piani otta-edrici. Può accadere che la gemma, durante la lavorazione, si rompa a causa delle “tensioni” interne e delle incrinature nascoste e, per tale motivo, la forma iniziale di un diamante viene determinata con l'uso della sega. Il diamante Cullinan, il più grande che sia mai stato prodotto, ben 3.106 carati, fu scisso, nel lontano 1908 ad Amsterdam, nella fabbrica di Asscher, inizialmente in tre parti ed in seguito in brillanti, 9 grandi e 96 piccoli. La segatura dei diamanti ha il vantaggio di ricavare un prodotto di maggiore qualità dalla gemma grezza. La scissione delle facce dona al diamante una forma di fascia, corona e padiglione.
In questa fase di lavorazione sono utilizzati due diamanti: il primo è fissato ad un tornio mentre l'altro è saldato con il cemento ad un bastoncino e tenuto in mano dall'operatore. Le due gemme vengono arrotondate l'una contro l'altra, in modo che i bordi risultino rotondi e corrispondenti al doppio cono di una forma a brillante. La tecnica di raffinamento del diamante, richiede davvero molta esperienza. Il diamante viene posto in un contenitore lungo, con la parte sfaccettata da raffinare, contro un rullo orizzontale di ghisa cosparso di olio e polvere di diamante. Infine, il brillante così ottenuto, viene ulteriormente raffinato con una polvere di diamante più pregiata.
 
 
 
  
 
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