La nostra città, Benevento
 
Benevento

Abitata anticamente dai coloni greci, Benevento fu conquistata dai Romani nel IV secolo a.C. Fu saccheggiata da Annibale, riconquistata dai Romani ed infine fu dominata dai Cartaginesi. Nel IV secolo divenne sede vescovile e nel 490 fu occupata dai Goti per poi passare in mano ai Longobardi. Contesa tra Normanni e Chiesa, rimase legata a quest'ultima fino al XI secolo. Libero comune nel 1200, la città dopo essere stata saccheggiata, passò al dominio degli Angioini. Dai 1530 fino al 1799 rimase sotto la Chiesa. Fu conquistata poi dai tedeschi, ma col Congresso di Vienna la citta tornò all'Austria, che la tenne fino all'unità d'ltalia.
La città di Benevento è situata in un'area pianeggiante, alla confluenza del fiume Sabato nel Calore, ove convergono molte vie di collegamento tra l'entroterra e la pianura campana. La sua posizione strategica e le sue condizioni ambientali hanno costituito, fin dall'antichità, un motivo di forte attrazione per le popolazioni delle varie epoche. Nella zona, infatti, si sono trovate diverse tracce di insediamenti ascrivibili al periodo neolitico e recentemente è stata rinvenuta nel corso di un'esplorazione archeologica nel giardino del Collegio la Salle, una necropoli (fine VIII - inizi VII sec a.C.) con tombe costituite da una copertura in ciottoli sovrapposte a una copertura piana dal quale emerge, come segnacolo, un'olla d'impasto. Recenti scavi e un sistematico programma di archeologia urbana hanno permesso di ampliare in maniera considerevole la conoscenza dei monumenti e la topografia di Benevento, antica città sannita diventata colonia latina nel 268 a.C.
A tale periodo è sicuramente ascrivibile un tratto di cinta muraria e una porta venute alla luce grazie all'esplorazione archeologica fatta in località Cellarulo. Al IV secolo a.C. sono, invece, datate due necropoli sannitiche venute alla luce poco distanti tra loro, una al collegio La Salle e un'altra alla Rocca dei Rettori, caratterizzate dalla presenza di tumuli di terra di forme diverse che coprono una o più sepolture. La città romana aveva un impianto urbano di tipo ortogonale, riconoscibile ancora nell'assetto viario attuale. Quasi certa appare la collocazione del Foro nella zone compresa tra l'attuale Piazza Cardinale Pacca e la Cattedrale; all'estremità nord di tale area sono state individuate le strutture del Macellum, mentre nella Piazza Cardinale Pacca, oltre ai resti di un acquedotto, ritrovato anche all'interno della Rocca dei Rettori, si segnala la presenza di un edificio termale.
Lungo Via San Filippo si erge il cosiddetto "Arco del Sacramento" che secondo alcuni costituiva l'ingresso all'arca del Foro. Importante è il teatro di età adrianea recuperato negli anni '20 dall'architetto Roberto Pane che incominciò l'abbattimento di tutta una serie di abitazioni che vi si erano sovrapposte dall'epoca medievale e provvide al restauro delle parti che progressivamente venivano alla luce. Recenti saggi eseguiti nella cripta della chiesa di Santa Maria della Verità costruita sulla sua cavea, hanno rivelato i piani pavimentali originali del teatro in lastre di terracotta e i muri della parodos. Al di sotto di uno di essi sono emerse strutture in opera quasi reticolata, obliterate da un riporto di natura alluvionale avvenuto nel I secolo d.C. che potrebbero far ipotizzare una fase più antica del monumento, riutilizzata in un secondo momento come fondazione dell'edificio di età adrianea.
Poco lontano dal Teatro c'è l'anfiteatro, scoperto nel 1985, tutt'ora in corso di scavo. Sono stati finora parzialmente messi in luce i muri radiali e uno dei muri anulari costruiti con un'opera mista di blocchetti di calcare e ricorsi di tegole che inducono a datare l'edificio agli inizi del I secolo d.C.
Il monumento simbolo di Benevento è il bellissimo arco onorario ad un sol fornice, fatto innalzare da Traiano per commemorare l'apertura nel 114 d.C. della Via Appia Traiana che proseguiva fino a Brindisi, sicuramente il più grande esempio del rilievo storico romano del II secolo d.C.
Statisticamente perfetto, l'arco risente molto dell'inquinamento atmosferico, situato com'è, su un'arteria di grande traffico, per cui si è cominciato un delicatissimo restauro che oltre a ritardare i processi di deterioramento del monumento, è diventata l'occasione per la sua rivisitazione critica. A tutt'oggi si è proceduto al restauro di una parte del cassettone, dei laterali e di tutta la facciata ovest (lato città) del monumento. Quartieri artigianali, sede di botteghe dove si lavoravano metalli e pietra o si fabbricavano vasi, databili tra la fine del III sec. e l'inizio del II sec. d.C. sono stati portati alla luce in località Cellarulo mentre quartieri artigianali tardo-antichi e medievali, con botteghe di vasai, sono stati individuati nell'area di espansione dell'Ospedale Fatebenefratelli, al Mercato dei Commestibili e a Porta Rufina.
 
Monumenti: Teatro Romano del 200 d.C.. Arco di Traiano del 114. Rocca dei Rettori (Castello) risalente al XIV secolo. Palazzo Comunale costruito verso la fine del '500.

Musei: Museo del Sannio (p. S. Sofia) raccolta di reperti archeologici, armi, pinacoteca con quadri dal '500 al '700.

Fiere: Città Spettacolo (settembre). Stagione Lirica (luglio) . Stagione di Prosa Invernale (dicembre-aprile) .

Gastronomia: Lasagne imbottite, mugliatelli, timballo di maccheroni, zuppa di soffritto, torrone.

Vini: Rosso Pannarano Vitulano Aglianico, Coda di Pecora bianco, Scacciadebiti di Montesarchio, bianco e rosso di Solopaca.

Artigianato: pizzi al tombolo oggetti creati con spighe di grano, lavori in lana e corda, ceramica cerretese.
 
 
  
 
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